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CONCLUSIONI

La tecnica da noi utilizzata sembra essere, almeno a medio termine molto soddisfacente, l’ottima risposta ossea endostale evidenziata radiograficamente suggerisce una perfetta osteointegrazione.(Fig.10) In conclusione riteniamo che il trattamento dei gravi difetti femorali possa essere affidato con buone possibilità di successo ad uno stelo non cementato che consegua un ancoraggio diafisario stabile, quindi in grado di neutralizzare la tendenza ad: affondamento, tilting varo valgo e rotazione. Il design deve essere tale da distribuire il carico in modo biomeccanicamente compatibile, ovvero ad una porzione di diafisi sufficiente ad impedire fenomeni di stress concentrazione (troncocono). Il titanio é il materiale di scelta in quanto tra i metalli è quello con modulo elastico più prossimo all’osso e con provate garanzie di osteointegrazione.19 Il conseguimento di un buon risultato é altresì favorito da una attenta pianificazione e dalla disponibilità di steli con diametri e lunghezze che coprano un ampio ventaglio di possibilità.

RIASSUNTO

Gli autori espongono alcune considerazioni di carattere generale derivate dalla loro diretta esperienza nel campo delle riprotesizzazioni.
Viene preso in esame il meccanismo di formazione dei difetti ossei femorali e si considera la possibilità di classificarli con particolare attenzione alla pianificazione del reintervento.
Nel caso di importanti difetti di bone stock, gli autori sostengono la validità del trattamento mediante lo stelo da revisione S.L. di Wagner. Si tratta di uno stelo non cementato in lega di titanio ad ancoraggio diafisario; le sue caratteristiche biomeccaniche consentono una elevata stabilità triplanare, un’elasticità “biocompatibile” ed un documentata capacità di osteointegrazione.

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GAP II è un sistema per l’archiviazione di dati clinici e chirurgici di pazienti sottoposti ad interventi di chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla.