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TECNICA CHIRURGICA

L'intervento viene eseguito con l'aiuto dell'apparecchio ad intensificazione di immagine.

Lo strumentario specifico è semplice: oltre al fissatore esterno (preferibilmente con morsetto prossimale a T) sono necessarie fiches per osso spongioso e corticale di varie lunghezze, un osteotomo a manico piuttosto lungo e superfice di taglio di circa 1 cm di larghezza.

Procedimento: sotto visione in scopia si introduce la prima fiche prossimale (per osso spongioso) con direzione leggermente obliqua in direzione prossimale e laterale (10° - 15°).

Il punto di introduzione deve essere prossimale rispetto alla tuberosità tibiale. Si procede quindi al posizionamento del fissatore esterno con morsetto prossimale angolato rispetto al corpo, in maniera analoga a quanto descritto per il posizionamento della fiche prossimale.

Il morsetto distale deve invece essere coassiale rispetto al corpo del fissatore.

Si completa la messa in posa del fissatore con l'introduzione delle due fiches distali (per osso corticale) e della seconda prossimale.

La distanza del corpo del fissatore dalla cute deve essere tale da consentire le medicazioni anche in previsione dell'edema post-chirurgico. Si effettua quindi una piccola incisione longitudinale (2 cm.) medialmente alla tuberosità tibiale e si procede all'emicompattotomia che và effettuata perpendicolarmente all'asse tibiale.

Idealmente la linea di osteotomia dovrebbe interrompere soltanto la corticale mediale e i margini anteriore e mediale della metafisi.

Qualora i margini non vengano interrotti la correzione sarà difficilmente ottenibile. Per contro una compattotomia più ampia espone al rischio di una consolidazione più tardiva.

Infine si effettua la distrazione del fissatore che viene controllata sia sotto visione scopica che con la valutazione dell'asse femoro-tibiale. (fig. 5)

Infine il fissatore viene riportato nella posizione iniziale o meglio in modica tensione.

Trattamento post operatorio: la deambulazione con carico viene concessa già a partire dalla prima giornata. In quarta giornata si inizia la distrazione (un giro completo di vite al giorno corrispondente a circa 1 mm.) che si realizza nell'arco di 8-15 giorni.

A correzione ottenuta il cursore viene bloccato. La consolidazione completa si verifica in media verso la 50^-60^ giornata. E' preferibile ottenere una ipercorrezione di 4°-6° in quanto a rimozione del fissatore alcuni gradi di valgismo vengono generalmente perduti. Al termine del trattamento consigliamo al paziente una calzatura dotata di speronatura valgizzante.


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