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INTRODUZIONE

La gonartrosi mediale è la risultante di un insieme di alterazioni morfofunzionali che interessano, nella fase iniziale, la struttura osteocartilaginea articolare ma che, in un secondo momento, determinano lesioni complesse dell'apparato legamentoso unitamente a difetti ossei anche rilevanti prevalentemente a carico dell'emipiatto tibiale mediale.

Lo schema seguente rappresenta una proposta di classificazione che prevede una suddivisione della gonartrosi mediale in quattro stadi:

  • Stadio 1:restringimento della rima articolare (fig. 1)
  • Stadio 2:scomparsa della rima articolari
    insufficienza relativa (da difetto osteocartilagineo) dell'apparato legamentoso mediale (fig.2)
  • Stadio 3:difetto postero mediale del piatto tibiale
    insufficienza relativa L.C.A.- P.A.P.E.
    disallineamento apparato estensore
    deformità da gonartrosi rotatoria (fig. 3)
  • Stadio 4:  tutte le lesioni dello stadio 3 in forma più grave con L.C.A. assente( fig.4)

La proposta di classificazione precedentemente descritta consente di differenziare nell'ambito della gonartrosi mediale due condizioni di differente gravità. Gli elementi discriminanti sono dati dalla integrità o meno del pivot centrale e dall'instaurarsi dell'instabilità rotatoria (artrosi rotatoria).

Talvolta le comuni valutazioni radiografiche non consentono di discriminare l'entità delle componenti statica e dinamica rotatoria della degenerazione gonartrosica. Questo spiegerebbe come talvolta ad un immagine radiografica che dimosta una degenerazione limitata possa fare riscontro una sintomatologia clinica importante.

Riteniamo che la presenza di tale condizione costituisca di per sé il limite all'indicazione del trattamento mediante osteotomia correttiva.

Proponiamo pertanto la soluzione conservativa (osteotomia o meglio emicompattotomia tibiale mediale) nello stadio 1 e quella sostitutiva (protesi monocompartimentale o totale) negli stadi 3-4.

Nello stadio 2 possono trovare spazio entrambe le soluzioni, in quanto la succitata classificazione potrà essere integrata dalla valutazione di elementi di ordine generale (età, obesità, attività svolta).

Gli interventi di osteotomia comunemente effettuati nel trattamento della gonartrosi mediale sono i seguenti:

  • osteotomie di sottrazione laterale
  • semplici (osteosintesi con cambre o lama placca)
  • con effetto Maquet (anteposizione tuberosità tibiale),
    (osteosintesi con cambre + vite)
  • osteotomie di addizione mediale (intra-extralegamentose)
    prevedono l'utilizzo di un trapianto e l'osteosintesi
    con cambre + lama placca
  • osteotomie curviplane (con fissatore esterno)
  • emicompattotomia tibiale mediale (con fissatore esterno).

Sulla base delle esperienze precedenti con altri tipi di osteotomie valgizzanti abbiamo messo a punto, a partire dal 1983, l'intervento di emicompattotomia tibiale mediale associata all'applicazione di fissatore esterno.


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