A partire dalla fine degli anni '50 la chirurgia ricostruttiva ha iniziato ad affrontare le problematiche legate al cotile. Fino a quel periodo infatti le lesioni del bacino venivano trattate incruentemente, limitandosi ad alcune forme elementari di ricostruzioni dovute a fratture della parete posteriore del cotile.

Si ringrazia per il lavoro di ricerca nell'integrazione dei nomi delle protesi l'ing. Giancarlo Salsa. 

In questo elenco potete vedere numerosi esempi di tipi di steli, alcuni sono stati modelli 'storici' del reparto di chirurgia protesica del Santa Corona, ma la maggior parte provengono da espianti, ossia da protesi rimosse da pazienti provenienti da tutto il mondo, che sono stati revisionati nel nostro centro e che portano la testimonianza degli innumerevoli tentativi (più o meno validi) di affrontare il problema ortopedico del ripristino del funzionamento articolare dell'anca.

Si ringrazia per il lavoro di ricerca nell'integrazione dei nomi delle protesi l'ing. Giancarlo Salsa.

La via della natura

L'osteointegrazione sostituisce il cemento

Il progresso della scienza protesica si esprime soprattutto nella possibilità di sfruttare e favorire la capacità di rigenerazione naturale dell'organismo.

La natura indica il percorso che verrà poi seguito dalla ricerca, dallo sviluppo e la successiva realizzazione.

Da queste premesse é nato, nel 1983, il concetto del sistema CLS, fondato sul desiderio di rinunciare al cemento, di conservare l'osso prossimale inglobando la spongiosa e di prevenire il fenomeno dello stress-shielding trasferendo le forze nella zona prossimale.

L'impianto si congiunge con l'osso e si stabilizza per osteointegrazione.

Fondamentale per l'attuazione di questo processo é l'utilizzo di una lega di titanio.

Studi di natura istologica dimostrano come il titanio e le leghe di titanio possiedano proprietà favorevoli alla crescita di strutture ossee trabecolari, capaci di trasformarsi poi in osso lamellare. 

Indicazioni nel trattamento della coxartrosi:

Nuove prospettive della chirurgia protesica

Autori: L. Spotorno, G. Grappiolo.

Agli inizi degli anni 70 la chirurgia dell'anca artrosica vedeva la netta prevalenza di trattamenti conservativi rappresentati da osteotomie ed artrodesi. 

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archivio

GAP II

GAP II è un sistema per l’archiviazione di dati clinici e chirurgici di pazienti sottoposti ad interventi di chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla.