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Come preservare la protesi

  • Non aumentare di peso
  • Non portare pesi eccessivi
  • Presentarsi ai controlli periodici dello specialista
  • Condurre una vita attiva, facendo gli esercizi insegnati dal fisioterapista, passeggiate, nuoto, cyclette, bicicletta
  • Eliminare qualsiasi fonte di infezione (appendicite, cisti-te, colecistite,...) con una adeguata terapia
  • Terapia con antibiotici nel caso in cui si provochino delle in-fezioni (endoscopie, cateterismi, chirurgia dentaria, infiltrazioni, ferite lacero contuse sporche, ...).

 

Il portatore di artroprotesi dovrà eseguire
visite periodiche di controllo clinico e radio-grafico,
secondo il seguente protocollo:

 

Prima visita

45 giorni

Seconda visita

3 mesi

Terza visita

6 mesi

Quarta visita

1 anno

Successive visite

ogni 2 anni

Dopo 10 anni è
preferibile eseguire

controlli annuali

 

E’ importante seguire questo protocollo soprattutto per prevenire l’insorgenza di eventuali disturbi a carico dell’articolazione sostituita. Attraverso il controllo RX, soprattutto se letto in sequenza e mediante il confronto con i radiogrammi precedenti, si possono in-fatti identificare segni precoci riguardo il composito osso-protesi.

La diagnosi precoce consente di individuare eventuali problemi; é nostra esperienza che quando il paziente portatore di artroprotesi si rivolge allo specialista per disturbi clinici, spesso il quadro radiografico e quindi la situazione ossea é già compromessa. E’ importante quindi che il paziente si sottoponga ai controlli clinici corredato della documentazione radiografica completa:

 

BACINO per anche
(III prossimale e
medio del femore)
ANCA (laterale)  ANCA (angolazioni)
Bacino Anca Anca
  • Radiografia del bacino
    in AP evidenziando la
    componente protesica
    femorale
  • Radiografia in laterale del femore
    prossimale protesizzato (“falso profilo”)

 

Dovranno poi essere portati tutti i radiogrammi precedentemente eseguiti.

In conclusione

Ai giorni nostri la sostituzione protesica si può con tranquillità proporre come intervento di elezione per la risoluzione della maggior parte della patologia artrosica dell'anca. L'intervento di artroprotesi consente una rapida e pressoché completa ripresa funzionale.

Significativo è il fatto che già dopo 3 o 4 giorni dall'intervento il paziente può iniziare la deambulazione e nell'arco di 3-4 mesi è generalmente in grado di riprendere una discreta attività lavorativa.

Il recupero completo, con possibilità di dedicarsi ad attività fisiche impegnative, avviene di solito in 6-8 mesi.

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Nota: Il presente opuscolo ha carattere puramente informativo: si rimanda al medico specialista ogni decisione sulla opportunità di un intervento di artroprotesi.

Realizzazione a cura della

Fondazione Livio Sciutto - Ricerca biomedica in ortopedia - ONLUS

Copyright 2008 Fondazione Livio Sciutto - ONLUS

Fondazione Livio Sciutto

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