Il Gruppo nasce con l’intento di analizzare, confrontare e valutare tecniche e percorsi/strategie che accompagnano il paziente chirurgico dalla fase preoperatoria a quella post operatoria.

Nel non facile percorso che ci proponiamo di affrontare, rientrano diversi aspetti, a volte molto dibattuti, che coinvolgono l’anestesista nella sua quotidianità e che fanno di questo professionista una figura chiave nella gestione del malato chirurgico.

Ci proponiamo di esaminare comportamenti, atti e tecniche anestesiologiche: si vuole analizzare, discutere e confrontare le varie tecniche anestesiologiche in rapporto al loro reale impatto sull’outcome chirurgico, in rapporto al loro potenziale di rischio, alla loro reale utilità, efficacia ed efficienza.

  • Analizzare i percorsi di gestione del rischio ogni tecnica è invariabilmente accompagnata da eventi avversi: si vuole realizzare un gruppo di lavoro in grado di effettuare analisi reali e costantemente aggiornate dei dati bibliografici disponibili e costruire un data base retrospettivo inizialmente ma poi prospettico dedicato agli eventi avversi, ai claims e ai dati raccolti dai servizi di Risk management delle varie Aziende partecipanti.

  • Valutarne il possibile impatto sull’outcome del paziente in questo caso l’outcome deve essere inteso nella sua più larga accezione di risultato e prognosi ed in riferimento a tutti gli attori del processo (anestesista, Azienda, operatori sanitari e paziente/customer).

  • Valutarne la reale utilità, efficacia e l’efficienza di gestione. Controllo dei dati di attività, risultati di gestione, tempi e costi di implementazione e risparmio nell’operatività.

Si configurano come obiettivo complementare anche se di enorme importanza pratica la standardizzazione dei comportamenti applicabili e la creazione di documenti condivisi di corretta indicazione, tecnica e gestione delle complicanze. Per questo dovranno essere applicate tecniche di gestione dei processi e di ricerca delle cause e analisi delle insufficienze verificate (RCA e FMECA).

Dal confronto devono emergere l’entità e le caratteristiche dei rischi correlati a ciascuna delle nostre tecniche anestesiologiche con l’obiettivo di individuare indicazioni e creare protocolli di lavoro e percorsi condivisi in grado di gestire il rischio.

Molte sono quindi le problematiche che saranno affrontate in quest’ottica, tutte di notevole importanza.

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GAP II

GAP II è un sistema per l’archiviazione di dati clinici e chirurgici di pazienti sottoposti ad interventi di chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla.